(ASSOCIAZIONE TECNICA INTERNAZIONALE DEL BOXER)

L'ATIBOX raggruppa i BOXER CLUB di molte NAZIONI, nell'intento di " vagliare tutte le questioni tecniche concernenti lo standard e l'allevamento, di portare ad un comune denominatore l'organizzazione tecnica dei cani d'utilità e di prendere contatti al di fuori delle frontiere".
Il quadro internazionale è quello dell'EUROPA dell'immediato
dopoguerra che vede :
la GERMANIA, patria del BOXER, che ne riprende faticosamente l'allevamento, la fondazione del V.D.H. (l'organismo nazionale cinofilo) contribuisce a dare stabilità alla cinofilia tedesca,
Fu proprio il nuovo direttivo francese del B.C.F che pensò di creare un organismo internazionale, che raggruppasse i principali club stranieri del boxer.
Nelle giornate del 20 e 21 maggio del 1950 si tenne una riunione a Strasburgo cui parteciparono :
Folzer, Batot, Doucet, Noè e Reinardt per la Francia; Spaa per
l'Austria; Delire e Warnier per il Belgio; Sig.ra Spruit per Danimarca e Belgio; Keet, Fry
e Lissenden per l'Inghilterra; De Weert, Knapen e Zimmermann per l'Olanda; Gonfalonieri,
Granata e Bresavola per l'Italia; Solvein per la Norvegia; Luthi e Gutknecht per la
Svizzera ed infine il sig. Leo Helbig per la Germania.
Il motivo dell'incontro era quello espresso dall'ordine del giorno:
"Fondare un'Associazione Internazionale che raggruppasse i Club specializzati con lo scopo principale di vagliare tutte le questioni tecniche concernenti lo standard e l'allevamento, di portare ad un comune denominatore l'organizzazione tecnica dei cani d'utilità e di prendere contatti al di fuori delle frontiere".
In questa riunione furono prese all'unanimità importanti decisioni: si
riconobbe quale unico Standard del boxer quello fissato dai tedeschi, creatori della
razza, si decise di eliminare dall'allevamento quei soggetti che non rientravano nelle
misure previste, di sopprimere i cani bianchi e che fulvi e tigrati dovevano essere
giudicati in classi separate.
Si decise inoltre sulla denominazione da attribuire all'associazione: la scelta, come pare
evidente, fu rivolta per la maggior parte dei delegati verso ATIBOX a discapito di UNIBOX
(Unione Internazionale dei Boxer Club); in seguito fu eletto il Sig. Batot primo
presidente.
Dieci anni dopo, il 23 e 24 ottobre 1960, ancora su invito del B.C.F, si tenne a
Strasburgo, presso la Camera di Commercio, il primo vero congresso internazionale ATIBOX
con la partecipazione di 27 nazioni e 12 Club Inglesi nel suo discorso, il presidente
Batot, precisava che in dieci anni di duro lavoro molto era stato fatto, anche se diversi
problemi non furono risolti, sia per l'impossibilità materiale sia per le contraddizioni
date dagli usi, dai costumi e dalle leggi dei differenti paesi.
A conclusione del suo discorso, il sig. Batot dava le dimissioni e invitava l'assemblea ad
eleggere il sig. Helbig nuovo presidente.
Altre importanti decisioni furono prese dai delegati: fu stabilita la quota associativa,
la creazione di una commissione per l'allevamento e una per il lavoro e la preparazione di
una lista internazionale di giudici.
A questo incontro seguirono dal 19 al 21 aprile 1963, il congresso e la prima esposizione
ATIBOX a Giessen, organizzata dal gruppo Giessen del B.K. Erano presenti le delegazioni di
: Austria, Francia, Svizzera, Italia, Germania, Olanda, Svezia, Norvegia, Finlandia con
osservatori Belgi, Giapponesi e Inglesi. Per quanto riguarda l'esposizione, circa 300
soggetti, quale massima espressione dell'allevamento europeo, furono sottoposti al severo
parere di giudici non tedeschi, fra cui anche due italiani, sig. Mola e Dott. Lesma.
Eletti campioni furono per i maschi GODEWIN V. DOM e per le femmine ELETTRA DI SAN
LEONARDO.
L'11 luglio 1964, ancora a Strasburgo, si tenne un nuovo congresso ATIBOX, dove si decise
di: stabilire le misure del boxer, penalizzare fortemente la depigmentazione delle mucose
dell'occhio e uniformare i giudizi concernenti il carattere del boxer sui ring. Il 3
settembre 1966, nasce l'assemblea costitutiva dell'ATIBOX, tenutasi a Milano nell'allora
sede dell'ENCI. Il motivo della riunione questa volta era la discussione dello statuto,
compito affidato all'assemblea costitutiva, rappresentata dai delegati presenti.
Si discusse sull'ATIBOX quale associazione solo, di fatto, e non di diritto, senza
personalità giuridica, essendo questa senza scopi di lucro; si stese la prima convenzione
ATIBOX e si procedette con le elezioni. Forse fu proprio questo incontro a salvare
l'ATIBOX da un periodo di crisi che persisteva oramai da diversi anni, causato da
controversie mai risolte tra i vari Boxer Club; II giorno seguente, il campionato sociale
del BCI contribuì a dare un impressione molto positiva della nostra società.
Le manifestazioni ATIBOX a livello internazionali in termini di Esposizioni Gare di Lavoro e di Pista divennero nel tempo eventi con cadenza annuale assegnati di volta in volta, alle Nazioni che ne fanno richiesta.
L'ITALIA organizzo i campionati ATIBOX di bellezza per la prima volta il 20-21 aprile 1968 a Verona , e in seguito ancora a Verona nel 1973, a Monza nel 1975, nel 1984 a Varese, nel 1992 sempre a Sirmione e nel 1997 a Padenghe sul Garda.
I Campionati ATIBOX di lavoro ci videro nazione organizzatrice nel 1977 a Sestola nella loro seconda edizione, poi nel 1989 a Sirmione, nel 1995 a Roma e nel 1998 a Castano Primo.
Nel 1988 si svolse in Germania il primo campionato ATIBOX di pista. Nel 1999 a Castelfranco Emilia si è svolto il campionato ATIBOX di pista.
Occorre evidenziare l'impegno dei Gruppi che si assumono l'onere di organizzare le attuali manifestazioni ATIBOX in termini logistici ed operativi ad iniziare dal trovare gli spazi per le esposizioni ove si superano oramai i 600 iscritti provenienti da tutta Europa o le gare di lavoro che richiedono adeguati impianti sportivi ed idonei terreni per le prove di pista.
Ci piace dare particolare risalto alle prove di Lavoro ove il BOXER esprime le sue doti principi di cane da utilità, e dove l'impegno dei partecipanti richiede anni di addestramento e dove si compete con nazioni come la GERMANIA ove l'attività di addestramento sono molto più radicate e menzioniamo con orgoglio ed ammirazione i risultati ottenuti nell'ATIBOX di lavoro 1987 a Vorariberg (Austria), con un esaltante prova in IPO 3 del Campione Italiano SALOME' detto ZAR, condotto da DINO MOLOGNI si laurea per la prima volta Campione ATIBOX di Lavoro, con 278 punti. ed è ancora una vittoria italiana in classe di campionato SCH-h3, di SAIONARA HALLER condotto da ARTURO SPADA che con 286 punti nell'ATIBOX di lavoro, edizione 1989 in Italia, a Rivoltella del Garda.
Restando in tema la recente istituzione del Campionato ATIBOX di pista vede ancora la nostra affermazione con la vittoria di CIRO di NIRIA, condotto da GIANMAURO SACCO, nell'ultima edizione.
Anche i Campionati ATIBOX di bellezza ove ci si confronta con i migliori rappresentanti stranieri premiano gli allevatori italiani specialmente nelle edizioni del 1993 a Basilea (Svizzera) e del 1997 a Padenghe sul Garda (Italia), dove i soggetti italiani conquistano meritatamente 6 titoli su 8.
In 36 anni di manifestazioni ATIBOX, l'Italia, complessivamente, fra bellezza e lavoro, conquista ben 53 titoli su 204, numeri decisamente importanti se si considera l'alto numero di nazioni partecipanti.
Per un boxerista, allevatore o semplice proprietario, vincere un
ATIBOX, è una soddisfazione immensa, questo rappresenta il massimo traguardo che il
nostro boxer è in grado di raggiungere; chi lo vince si conquista un posto nella storia.
Nessuna manifestazione, nessun campionato, nessuna gara può competere con l'ATIBOX per
importanza, partecipazione e valore tecnico, in più, negli ultimi anni, da manifestazione
continentale, è stata promossa a livello mondiale, data la grande partecipazione di
nazioni affiliate, un motivo in più per considerarlo come il vero e proprio Campionato
Mondiale del boxer.
La vita di questa associazione, nata per dare un unico indirizzo allo sviluppo della
razza, per salvaguardarla e per uniformarne i metodi di giudizio ed i programmi
d'allevamento, sin dall'inizio, si presenta complessa e piena di difficoltà: la diversa
preparazione tecnica, metri di giudizio mai uniformi e inizialmente lo scarso interesse
della Germania, la nazione maggiormente preparata, hanno reso fragile la struttura
dell'ATIBOX associazione, mentre la relativa manifestazione acquista sempre più consensi
ed importanza.
Solo la determinazione di nazioni come l'Italia e la Francia, ha fatto si che l'ATIBOX
continuò ad esistere, ed è proprio negli ultimi anni che questo sembra acquistare una
certa fisionomia; certo quello di unificare tutti i boxer club, è un progetto grande ed
ambizioso e forse ancora lontano, ma l'impegno dei rappresentanti di questa magnifica
razza è grande e continuo, chissà che proprio l'Europa unita e la caduta delle
frontiere, non contribuiscano a realizzare il grande progetto di Folzer, Batot, Helbig,
......e tutti coloro che, cinquant'anni fa, seduti attorno ad un tavolo, parlando di
ATIBOX, alimentavano la loro passione per il boxer.
Appartengono all'ATIBOX:
BELGIO, CECHIA, CROAZIA, DANIMARCA, GERMANIA, FRANCIA, FINLANDIA, INDONESIA, ISRAELE,
ITALIA, JUGOSLAVIA, IRLANDA, MESSICO, NORVEGIA, OLANDA, PERU', POLONIA, PORTOGALLO,
RUSSIA, SLOVACCHIA, SLOVENIA, SUDAFRICA, TURCHIA, THAILANDIA e USA.